La storia del Bianchi












La Storia


L ' Istituto Bianchi

L’Istituto Bianchi, fino al 1961 Collegio Bianchi, si riconosce e trova la sua identità nella plurisecolare tradizione culturale ed educativa dei Padri Barnabiti, presenti a Napoli fin dal 1600 con i collegi di S. Maria in Cosmedin a Portanova e di S. Carlo alle Mortelle.
Infatti questi religiosi iniziarono la loro attività nel campo scolastico proprio nel XVII secolo per poter affermare i principi della tradizione cattolica in contrapposizione ai dettami della riforma luterana e risale al 1605 la decisione del Capitolo Generale di aprire una scuola pubblica per notabili.
L’origine dell’Istituto Bianchi può dirsi risalga al 1821, perché in quell’anno fu fondato il Real Collegio di S. Maria di Caravaggio, del quale il Bianchi può considerarsi l’erede diretto; successivamente lo stesso re Ferdinando decretò che il Real Collegio di Caravaggio fosse dato ai Barnabiti, con l’obbligo di mantenervi un Convitto ed un pubblico Ginnasio.
Fedeli alle tradizioni, i Barnabiti intesero subito la gravità degli impegni assunti versi il Sovrano, che dava loro una prova singolare di stima e di benevolenza, e verso le famiglie degli alunni. Pertanto fu loro prima cura precisare il programma educativo ed il suo modo d’attuazione. Tali propositi li troviamo espressi nella pubblicazione dell’epoca  “Informazione del Collegio di S. M. di Caravaggio”, diretta dai PP Barnabiti: “I Barnabiti si faranno il più inviolabile dovere di assistere e istruire i giovinetti affidati alla lor cura, in tutto che forma il vero cristiano, il suddito e il buon cittadino”.
Le richieste per posti di alunni nel Convitto aumentarono sempre più; fu pertanto un continuo gareggiare fra le più distinte famiglie napoletane per procurarsi la fortuna di affidare i loro figli ai Barnabiti, mentre essi, preoccupati della responsabilità inerente al loro ufficio, resistettero ad ogni lusinga di materiali interessi e mai si lasciarono indurre ad aumentare il numero dei convittori oltre  il consentito alle loro forze ed alla capacità dei locali.
Purtroppo le cose pubbliche mutarono radicalmente ed il 9 novembre del 1867 la Giunta Municipale di Napoli arrivò a minacciare l’espulsione dei Padri se questi non avessero acconsentito ad accettare quale Rettore del Collegio un estraneo; pur di non veder menomata la loro dignità, i Barnabiti dovettero rinunciare, il 30 novembre dello stesso anno, a mantenere quel Collegio.
I Barnabiti ebbero di nuovo un loro Collegio circa tre anni dopo, il 12 ottobre 1870, quando riuscirono ad acquistare da Gioacchino Falcone l’omonimo Palazzo (aedes falconianae, come è detto nelle memorie del tempo) attiguo alla Chiesa di Montesanto. Il Collegio fu posto sotto la protezione del Venerabile Francesco Saverio Maria Bianchi , barnabita, apostolo di Napoli, procla¬mato beato nel 1893 e quindi santo nel 1951.

La vita del Santo


Generazioni di allievi e di maestri sono passate per le mura di questo Istituto, realizzando le finalità del progetto educativo offerto e affermandosi nel mondo del lavoro e delle professioni.