La storia del Bianchi












La Storia dell' Edificio


L ' Edificio


L’ edificio in cui risiede l’Istituto Bianchi, è sito in Piazza Montesanto, attiguo alla chiesa parrocchiale S. Maria di Montesanto, con una facciata quasi anonima  che  non fa certo  intravedere quanto di armonioso e maestoso  insieme si trova al suo interno. La costruzione della chiesa e dell’Istituto (che ne era l’annesso convento) iniziò nel 1647 a opera degli architetti Marino e Lazzari su incarico dei Padri Carmelitani, chiamati a Napoli da Giuseppe Caracciolo, principe della Torella; i religiosi siciliani intesero così esprimere la loro devozione alla Madonna del Carmine il cui culto avevano portato con loro.

Nel 1809 i Padri Carmelitani furono cacciati a seguito della soppressione napoleonica, la chiesa fu chiusa e il convento fu confiscato dal demanio. Pochi anni dopo esso fu acquistato da un privato cittadino, Gioacchino Falcone, il quale a sua volta, nell’ottobre del 1870, lo cedette al Provinciale dei Barnabiti, Padre Luigi Aguilar. Questi, con un lavoro e un tempismo eccezionali, poco più di un mese dopo riusciva a inaugurare l’anno scolastico.